COMUNICATI

 

COMUNICATO CURVA SUD MILANO

Mercoledì 6 luglio 2016

 

E’ di queste ore la notizia della conferma dell’avvio alla cessione del Milan da parte del Presidente Berlusconi, questa news ha creato in noi una serie di interrogativi e di riflessioni molto importanti.Partiamo dal presupposto che nessuno ha dimenticato quanto di bello abbiamo vissuto in questi anni grazie alla gestione impeccabile di una presidenza, presente e costantemente entusiasta, ma gli ultimi anni ci hanno davvero portati all’esasperazione e hanno portato gran parte del popolo rossonero, non noi sia chiaro, a disinnamorarsi dei colori e del Milan. L’emblema del decadimento è vedere uno stadio sempre più desolatamente vuoto se non nel nostro settore.Siamo certi che la mala gestione societaria da parte di Galliani abbia la colpevole complicità del nostro Presidente che ha lentamente e inesorabilmente lasciato sempre più potere in mano a questa persona che non ha evidentemente fatto il bene del Milan. Ci sembra assurdo però che nessuno delle persone a lui vicine abbiano mai fatto pressione al fine di ripulire quello che era il gioiello più luccicante della famiglia Berlusconi, quello che era il simbolo di una famiglia vincente, in salute e sempre pronta a tagliare nuovi traguardi.Non riusciamo a capire nemmeno se la cessione della società a dei fantomatici cinesi, di cui nemmeno si conoscono le identità, possa ridare lustro al Milan, che nel frattempo somiglia sempre più a quello che erano le altre realtà, con continui cambi di panchina e giocatori di medio livello. Quanto di vero può esserci nelle stratosferiche cifre per il mercato di cui sentiamo parlare? Rischieremmo forse che vadano ad alimentare ulteriormente il circolo vizioso dei procuratori ed amici del signor Galliani come avvenuto negli ultimi anni? Come si può essere tranquilli sulla sana gestione della società, se i presupposti sono legati alla presenza per almeno un triennio di Galliani che dopo avere letteralmente buttato 100 milioni nell’ultimo mercato è riuscito nell’intento di riciclarsi anche questa volta?Ci verrebbe naturale chiedere la cessione in questo momento, ma ci spaventa finire in mano a qualcuno che veda il Milan come un giocattolo che una volta che non piace più venga abbandonato con il rischio reale di vederlo sparire. Siamo anche però stufi della mediocrità degli ultimi anni e di vedere lottare la squadra per posizioni di secondaria importanza.Insomma, siamo a un bivio, vedere il Milan passare di mano e sperare in un futuro radioso in mano a dei proprietari al momento sconosciuti, o sperare nella famiglia Berlusconi?Parliamo di famiglia Berlusconi perché ci sembra quanto meno doveroso puntualizzare che ora toccherebbe a tutti i figli prendere in mano le redini della società insieme al padre e rinnovarla, mettendo fondi, cambiando i personaggi che come Galliani hanno fatto il male del Milan e, investendo su progetti futuri, perché anche in Italia abbiamo visto che lavorando bene si può costruire squadre vincenti nel giro di pochi anni. Non capiamo come dei figli possano completamente disinteressarsi del più grande amore del padre, quello che ha dato lui grandi soddisfazioni e popolarità, spingendolo a 80 anni a cedere la società, invece di aiutarlo e sostenerlo e proporsi loro per primi alla successione della guida della società.

Ci chiediamo quale possa essere il bene in questo momento, e ce lo chiediamo perché consapevoli del fatto che il Presidente, per quanto abbia molte colpe, ha sempre amato il Milan, mentre chi potrebbe subentrare sarebbe persona non legata al mondo Milan, e potrebbe rappresentare sia l’inizio di una rinascita, che la fine di quel sogno che il nostro presidente ha alimentato per 30 anni non trattando il Milan come una qualsiasi delle sue aziende ma come un affare di cuore.

Comunque vadano le cose la base è ripartire da zero, eliminando il marcio interno alla società e mettendo entusiasmo in quella che fino a pochi anni fa era riconosciuta nel mondo come la società numero uno, quella vincente, quella da cui prendere spunto per diventare grandi, oltre che essere quella che rispediva al mittente i giocatori viziati e che non sputavano sangue per quella maglia.Chiariamo sin d’ora che se dovesse avvenire il passaggio di consegne, la presenza del signor Galliani in un ruolo, anche solo di gestione sportiva, sarebbe motivo di malcontento e auspichiamo un’attenta analisi delle scelte da parte degli eventuali nuovi acquirenti.

Questo per partire con il piede giusto e dimostrare quel reale cambiamento di cui il Milan necessita quanto prima.

CON IL MILAN NEL CUORE

CURVA SUD MILANO

 

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COMUNICATO CURVA SUD MILANO

Mercoledì 24 maggio 2016

 

A seguito dei gravissimi fatti accaduti a Roma vogliamo, con questo messaggio, prendere una netta posizione in difesa di un ragazzo che sta subendo in queste ore un attacco mediatico di proporzioni enormi prima di ogni accertamento da parte di un giudice, malgrado sia completamente estraneo a quanto gli viene contestato.È stato indicato nella completa confusione, con modalità quantomeno dubbie quale indiziato di una grave accusa come un tentato omicidio.

Non possiamo accettare di vedere un ragazzo, appena maggiorenne, buttato in pasto al giustizialismo,vedere infangata la sua immagine e la sua famiglia.Saperlo innocente in carcere, con i giornali che lo danno già per colpevole senza la benché minima prova contro di lui.Finché avremo modo di difenderlo lo faremo, con tutte le nostre forze!

Basta con queste vergognose condanne mediatiche!

Anche se ancora non potrà leggere queste righe, speriamo possa farlo presto.

Giustizia per Kevin!

Curva Sud Milano e tutti i sottogruppi!

 

 

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COMUNICATO CURVA SUD MILANO

Mercoledì 4 maggio 2016

 

Mercoledi 27 luglio 2016 Soldier Field Chicago Bayern Monaco – Milan

Una normale amichevole, una partita come tante se ne giocano in estate con tanto di biglietti già in vendita, ma poi…Guardando bene il calendario della tanto inseguita Europa League, la sesta classificata del campionato italiano, ossia il posto che stiamo “inseguendo”, sarebbe impegnata nel turno preliminare proprio in quella data. Ma quindi, si tratta di un errore grossolano da parte di una società allo sbando? O possiamo presumere che in società abbiano già deciso di perdere volutamente il sesto posto, per andare a fare la tournée negli USA?A noi sembra proprio palese la seconda delle opzioni che peraltro è ampiamente supportata dai risultati, ridicoli, ottenuti contro compagini nettamente inferiori, per rosa e blasone, alla nostra. Se dovesse esistere anche la possibilità di rescissione legata ai preliminari, avrebbe più introiti una coppa per gli sponsor che una partita in Europa con squadre di scarsa levatura. Unica ancora di salvezza la coppa Italia, in cui siamo arrivati in finale dopo anni, ma in cui la finale era un obiettivo minimo dato il percorso affrontato per raggiungerla.Il piano è arrivare all’Europa solo tramite la coppa italia, altrimenti rinunciare alle coppe europee per un altro anno e dare spazio ai remunerativi e inutili trofei estivi.
Questo è quanto di più marcio possa mai accadere al calcio e alla storia del Milan, oltre ad essere una palese presa in giro ai tifosi, dato che non dimentichiamo che la gente per assistere a un teatrino sporco, paga anche un biglietto. Tralasciamo l’esultanza dello stadio domenica per un pareggio che era solo uno specchietto per le allodole, ma lo stadio è ormai riempito unicamente da bambini e scuole calcio che non pagano e servono alla società per riempire gli ormai incolmabili vuoti che anni di malgestione hanno creato.Bambini usati per celare i loro sporchi affari, bambini che innocentemente esultano per gol che potrebbero essere in realtà una farsa.Ancora una volta a rimetterci è chi ha il Milan nel cuore, ed un fegato ormai rovinato , da questa dirigenza e dalle sue porcherie.Una dirigenza che nascondendosi dietro a leggi repressive che non consentono alcuna forma di protesta e nemmeno nessun contatto tra giocatori, allenatori o comunque tesserati e tifosi, leggi che due anni fa hanno colpito 34 ragazzi che a seguito di una civillissima protesta hanno pagato con denunce e diffide. Leggi che non consentono di far passare alcuno striscione di protesta, pena altri guai giudiziari, lo stadio è diventato questo e ci stanno mettendo il bavaglio, e per questo continuiamo a lottare sui fronti su cui ci è ancora possibile lottare!

Stanno ridicolizzando la storia ed il nome del Milan, non ne possiamo più di queste porcherie, ma non solo la curva, ogni tifoso rossonero, ha ormai capito quello che stanno facendo e questa è solo l’ultima di una serie di vicissitudini che hanno aperto gli occhi anche agli ultimi baluardi che difendevano l’indifendibile!


VIA GALLIANI O VENDETE IL MILAN !!!!!!!!!!

 

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COMUNICATO CURVA SUD MILANO

Martedì 12 aprile 2016

 

Quarto allenatore a pagare colpe non sue, tutto iniziato dall’allontanamento di Allegri (sulle cui capacità parlano i risultati nella nuova squadra), proseguito con la farsa Seedorf, portato avanti con l’utilizzo del parafulmine Inzaghi, per finire con Mihajlovic che è solo l’ultimo incolpevole a pagare per l’incapacità di gestire la società da parte di Galliani ed il complice benestare del presidente Berlusconi, che per l’ennesima volta avalla un’operazione quantomeno discutibile, mettendo sulla graticola un allenatore per non colpire i veri colpevoli di questa situazione, ossia i suoi uomini di fiducia e la sua assenza.

Un Presidente che non sa riconoscere il vero problema nella sua azienda e che quindi non lo risolve, non è più giustificabile nemmeno a fronte di grossi investimenti,ma anzi diventa a questo punto il primo responsabile di questa situazione. Sono ormai troppi anni che vediamo costruire squadre senza capo ne coda, spacciate come grandi squadre per mascherare l’incapacità sul mercato e il decadimento generale che purtroppo sta aumentando con il passare degli anni. 

Sentire parlare di due finali nei prossimi cinque anni, o di calcio spettacolo, vedendo in campo giocatori che meritano la posizione in classifica che occupano, non è più accettabile. Ci riserviamo di far sentire la nostra voce nei prossimi giorni, e con questo salutiamo il mister Mihajlovic che si è dimostrato professionale fino all’ultimo, e diciamo in bocca al lupo a Christian Brocchi per il difficile compito che lo aspetta.

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ULTIMA SPIAGGIA

Arriviamo al match di domani sera con la Lazio, vivendolo come abbiamo in passato affrontato i palcoscenici migliori d’Europa, come solo il Milan sapeva fare quando gli altri ci dovevano guardare solo con ammirazione di fronte allo splendore di quello che noi vivevamo come normalità. Oggi siamo qui di fronte all’obiettivo che sempre abbiamo snobbato e che ora sembra la coppa che può risollevare le sorti di una stagione figlia dell’ennesima campagna acquisti fatta di parametri zero strapagati e che poco o nulla avevano da dare al Milan. Si legge che sia l’ultima spiaggia di Pippo Inzaghi che in realtà è solo l’ennesimo allenatore a cui viene data una squadra di basso livello decantata come fosse la formazione più forte del mondo. Inzaghi su cui la società ha puntato tutto ben sapendo che fosse la sua prima esperienza, e che proprio per questo motivo andrebbe aiutato e supportato degnamente, oltre che difeso dagli attacchi esterni, nei momenti difficili. 

Abbiamo una rosa di giocatori che rappresenta la terza squadra più pagata del campionato, e che a fronte di ciò rende poco in campo e insieme ha preso 23 punti di distacco dalla prima in sole 20 partite. L’impegno e la serietà devono essere la base per chi va in campo indossando la maglia della più importante squadra d’Italia. Ci aspettiamo quantomeno che chi va in campo debba sputare sangue per la causa anche perché il valore mostrato fino ad oggi non può essere il reale valore di ogni membro di questa rosa. Di certo però l’artefice della costruzione di questa squadra è l’AD e responsabile del settore tecnico, colui il quale, seppur costretto ad operare in ristrettezza economica, agisce nella più totale assenza di un progetto, strapagando ingaggi a giocatori di dubbio valore o addirittura buttando via i pochi soldi a disposizione per il mercato in operazioni pessime quali l’acquisto di Matri (pagato quanto Tevez dalla Juve), solo per citare un esempio, a cui potremmo sommare le operazioni Torres o altre con cui non ha fatto altro che spacciare giocatori finiti come fenomeni. Non capiamo poi la gestione di alcune situazioni come quella di Mexes, prima messo fuori rosa e poi reintegrato e addirittura promosso capitano in alcune occasioni, facendo capire che solo dopo che altri avevano dimostrato di non essere all’altezza lui sia molto probabilmente il migliore che abbiamo in quel reparto. Nello sbando totale che ci pare di vedere mettiamo anche l’assenza di figure di riferimento per il gruppo come avvenuto per la Juventus con Nedved o l’inter con Zanetti.

Al Milan abbiamo avuto sempre uomini chiave per lo spogliatoio, che purtroppo oggi forse mancano e per cui quindi si potrebbe istituire una figura societaria apposita. Anche perché a furia di dire che tutto andava bene ci ritroviamo a 60 punti in due anni dalla prima in classifica. L’AD in passato parlava di progetto giovani per risollevare la squadra, ed il progetto giovani è stato portato avanti cedendo subito Cristante e Petagna, per poi inserire in rosa dei giovani stranieri pagati molto di più, che oltretutto poco valorizzano il bagaglio del settore giovanile rossonero. Al presidente a questo punto chiediamo, oltre che di investire nuovamente nel Milan, di fare quello che si fa in tutte le aziende e che lui sicuramente sa meglio di noi, ossia allontanare il responsabile vero di questa situazione che è il responsabile tecnico. Iniziano ad essere troppi i fallimenti e l’allontanamento della gente dal Milan è troppo evidente. 

Chiediamo inoltre di evitare certe dichiarazioni su di una rosa incredibilmente di basso valore esaltata come se fosse il vero Milan, quello che lui nella storia ha saputo portare sul tetto del mondo, perché se l’AD ha stipulato contratti onerosi, non vuol dire per forza che i giocatori siano di valore, ma sono semplicemente strapagati rispetto al loro reale potenziale. 

Non saranno di certo degli Hip Hip Hurrà a rendere vincente una squadra che non è all’altezza della situazione.

Sarebbe ora di seguire la linea di innovazione presa da parte del lato marketing della società da cui arrivano le uniche note positive, come il nuovo contratto con l’importante rientro di fondi da parte del main sponsor, che porterà ad avere uno stadio di proprietà.

Noi ci siamo e ci saremo sempre, per il Milan in Italia, in Europa (speriamo), Ovunque… 

Monte ingaggi serie A :

Juve 120

Roma 98

Milan 94

Inter 75

Napoli 70

Fiorentina 56

Lazio 55

Palermo 30

Sampdoria 28

Sassuolo 28

Torino 27

Genoa 27,4

Udinese 26

Atalanta 24

Verona 20,5

Parma 20,5

Chievo 18,3

Cagliari 16

Empoli 11

Cesena 11